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Come mantenere sicuro Windows 10 dopo il 2025?
Come mantenere sicuro Windows 10 dopo il 2025?
Immaginate uno scenario in cui il vostro computer, strumento indispensabile per il lavoro e l'intrattenimento, inizia a diventare vulnerabile nel tempo. Microsoft ha fissato al 14 ottobre 2025 la data in cui Windows 10 smetterà di ricevere supporto e patch di sicurezza. Ma cosa succederà a chi si affida ancora a questo sistema operativo? È qui che entra in gioco il programma Extended Security Update, o ESU, che offre soluzioni per coloro che non sono così rapidi nel passare a Windows 11.
Opzioni per mantenere la sicurezza di Windows 10
Per gli utenti di Windows 10 che vogliono continuare a ricevere gli aggiornamenti critici per un altro anno, Microsoft ha ideato tre opzioni interessanti. La prima, e forse la più accessibile, consiste nel sincronizzare le impostazioni del PC con il cloud utilizzando un account Microsoft. Non solo è gratuito, ma consente anche di utilizzare strumenti come Windows Backup e OneDrive per un efficiente backup dei dati.
La seconda opzione è piuttosto insolita: riscattare 1.000 punti Microsoft Rewards per un anno di aggiornamenti gratuiti. Immaginate di acquistare un anno aggiuntivo di sicurezza semplicemente con i punti che avete già accumulato. Infine, la terza opzione, per coloro che preferiscono rendere il loro accesso più concreto, consiste nel pagare un costo di 30 dollari per dispositivo per accedere all'ESU.
I passi da seguire per iscriversi all'ESU
A partire da luglio 2025, Microsoft abiliterà una procedura guidata in Windows 10 che renderà molto più semplice il processo di iscrizione all'ESU. Questa procedura guidata guiderà gli utenti attraverso i passaggi necessari, assicurando che non rimangano senza protezione dopo la data di fine supporto.
Considerazioni per le aziende
Parliamo ora degli utenti aziendali. Sebbene l'ESU sia disponibile anche per loro, il costo è notevolmente più elevato e consente di estendere il supporto fino a tre anni, anche se il prezzo aumenta ogni anno. Si tratta indubbiamente di un investimento che molte aziende dovranno valutare, soprattutto se si considera che a maggio 2025, oltre 53% dei PC utilizzano ancora Windows 10.
Un avviso sull'archiviazione in-the-cloud
È essenziale notare che se si opta per l'opzione gratuita, è necessario disporre di un account Microsoft e gestire i file tramite OneDrive. Con una quota gratuita di soli 5 GB, se si supera questo limite si rischia di dover spendere di più per l'acquisto di spazio di archiviazione aggiuntivo. Quindi l'opzione apparentemente più economica potrebbe finire per costare più del previsto.
Conclusione
In sintesi, Microsoft si sta impegnando per aiutare gli utenti a mantenere la sicurezza di Windows 10 per un altro anno con il programma ESU. Sebbene esistano opzioni gratuite che supportano la migrazione a Windows 11, è importante considerare le implicazioni di ogni scelta. In questo modo, è possibile prendere una decisione informata ed evitare di essere lasciati al freddo in un mondo digitale in cui la sicurezza informatica è più vitale che mai.
Non aspettate oltre! Valutate le vostre opzioni e assicuratevi che il vostro Windows 10 sia al sicuro fino a quando non sarete pronti a fare il salto a Windows 11!


